Il liuto di Caravaggio
Lute music in Rome at the time of Caravaggio

 

CHCD 001 cd audio

 

Chromamedia edizioni

Tesori Musicali

Diego Cantalupi,
liuto

 

Booklet essay

Diego Cantalupi

English, Italian

 

Il liuto di Caravaggio
Lute music in Rome at the time of Caravaggio
Joanmaria da Crema	Recercare VIII
Joanmaria da Crema 	Recercare IX
Joanmaria da Crema 	Mais quest ce
Francesco da Milano	Ricercare 	
Joanmaria da Crema 	Saltarello alla bolognesa
Vincenzo Galilei 	Recercare II 
Joanmaria da Crema 	Lasciar il velo (F. de Layolle)
Anonimo 		Recercare (Siena lute book)
Vincenzo Galilei 	Recercare v
Pietro Paolo Borrono 	Pavana detta ‘la malcontenta’
Francesco da Milano	Toccata
Joanmaria da Crema 	O felici occhi miei (J. Arcadelt)
Francesco da Milano 	Fantasia
Fabrizio Caroso	Se pensand’ al partire 
Simone Molinaro 	Fantasia I
Laurencini 		Praeambolum
Anonimo		Cassandra
Anonimo		Vestiva i colli (Palestrina)
Anonimo		Brandle corrente
Laurencini 		Fantasia	
V. S.		Praeludium VIII	
Laurencini		Fantasia			
Laurencini		Courante XII
Laurencini		Fantasia			
Pietro Paolo Raimondo 	Baletto
Girolamo Kapsberger 	Corrente V
Girolamo Kapsberger 	Toccata III
Girolamo Kapsberger 	Gagliarda II
Girolamo Kapsberger 	Toccata vi
 
 
 
 
 


 

 

Documents & Links

Nell'autunno del 1595 Caravaggio, ormai a Roma da tre anni, entra al servizio del Cardinale Francesco Maria Del Monte, e fissa la sua nuova casa in Palazzo Madama. All'interno del palazzo, oltre alle numerose stanze per gli ospiti e ai saloni di rappresentanza, il cardinale Del Monte aveva fatto costruire un salone per la musica che ospitava una parte consistente della sua importante raccolta di libri di musica e di strumenti musicali oltre ad alcuni dipinti. Non sappiamo con esattezza quali opere fossero già presenti all'arrivo di Caravaggio, ma, cosa tipica per l'epoca, tutta la collezione doveva essere incentrata sul Cinquecento e sull'antichità classica. Palazzo Madama offriva a Caravaggio non soltanto la possibilità di accedere a così importanti collezioni d'arte e scienze, ma anche un ambiente ricco di stimoli intellettuali e personaggi interessanti: è infatti il principale biografo di Caravaggio, il pittore Giovanni Baglione, ad alludere al sollievo di Caravaggio nell'aver ottenuto una sistemazione sicura a Palazzo Madama, e al piacere col quale dipinse per il cardinale "una musica di alcuni giovani ritratti al naturale, assai bene". Questo dipinto (il Concerto di giovani) oggi conservato al Metropolitan Museum di New York, è il primo lavoro espressamente eseguito per il cardinale, ed il primo che dimostra una familiarità del pittore con il ricco ambiente musicale della Roma di fine secolo. In quel periodo l'Italia, e soprattutto Roma, era un centro di vita musicale che attirava da tutta Europa compositori e virtuosi, un luogo dove chiese, collegi e seminari offrivano ampie possibilità d'impiego, mentre i visitatori erano sbalorditi di fronte all'abbondanza di occasioni di sentire musica. Nell'ambiente aristocratico il talento musicale era tenuto in alta considerazione, ed in questa cultura il cardinale Del Monte aveva un ruolo di primo piano: tanto lui quanto Ferdinando de' Medici erano musicofili appassionati, in contatto con i migliori compositori ed esecutori del tempo, e questa passione era condivisa dal cardinale Pietro Aldrobrandini, nipote del papa e dal cardinale Alessandro Montalto. Il cardinale Del Monte, oltre ad essere un suonatore dichitarra dilettante, possedeva una collezione di strumenti musicali, esposti nella sua stanza della musica: furono certamente questi strumenti quelli utilizzati come modello da Caravaggio per il Concerto di giovani.